La scelta tra una cheratina di origine vegetale e una più classica non è mai uguale per tutti: conta il tipo di capello, quanto è stato stressato nel tempo e il risultato che si vuole davvero ottenere. La versione vegetale lavora generalmente con maggiore gradualità, mentre quella classica ha un impatto più deciso.
Capire queste differenze è fondamentale per evitare trattamenti poco adatti e puntare su una soluzione davvero efficace per la propria chioma.
Le principali differenze tra vegetale e classica
La differenza principale sta nell’origine degli ingredienti e nel modo in cui agiscono sulla fibra capillare. La cheratina vegetale utilizza aminoacidi simili a quelli naturalmente presenti nel capello, mentre la versione classica è una proteina più concentrata, pensata per interventi di ricostruzione più intensi.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la formulazione: in passato, molte cure classiche erano associati a sostanze come la formaldeide, oggi sempre più evitate o sostituite.
I prodotti a base vegetale puntano su formule generalmente più tollerabili, soprattutto per chi ha una cute sensibile. Anche l’obiettivo cambia: la vegetale lavora sulla qualità nel tempo, la classica privilegia un effetto lisciante più evidente e rapido.
Cheratina vegetale: caratteristiche, benefici e limiti
La vegetale viene spesso scelta proprio per la sua azione più graduale e rispettosa. Le proteine idrolizzate lavorano senza appesantire il capello, contribuendo nel tempo a migliorare elasticità e luminosità, soprattutto su chiome già sensibilizzate. È indicata per chi desidera idratazione profonda e capelli più gestibili senza stressare la struttura.
È una scelta particolarmente adatta per chi ha capelli crespi o sensibilizzati, perché aiuta a rendere le cuticole più compatte, riducendo l’effetto crespo e migliorando la pettinabilità. Non a caso viene spesso scelta di chi ha il cuoio capelluto sensibile o non tollera bene interventi troppo aggressivi.
Il principale limite è legato ai tempi: gli effetti arrivano in modo progressivo. Chi si aspetta un cambiamento drastico già dopo una sola applicazione potrebbe percepirla come meno “potente”, almeno inizialmente. Per avere un trattamento equilibrato e costante, è ideale adottare una routine professionale per migliorare morbidezza, forza e brillantezza dei capelli
Cheratina classica: quando è indicata e cosa considerare
La versione classica è pensata per situazioni più complesse. Se i capelli sono danneggiati da trattamenti chimici intensi, calore eccessivo o decolorazioni ripetute, la sua azione tende a essere più incisiva rispetto alle formulazioni vegetali. Offre risultati tangibili rapidamente, rinforzando il fusto e riducendo la rottura.
Proprio perché più intensa, va utilizzata con criterio. È importante valutare bene la formula e le modalità di applicazione, evitando eccessi che rischiano di irrigidire la fibra invece di migliorarla. In questi casi, l’obiettivo non è solo lisciare, ma ripristinare una base sana.
Se la priorità è ricostruire in profondità, può essere utile orientarsi verso una soluzione professionale pensata per ricostruire e rinforzare i capelli danneggiati come la nostra Keratina Pura N1.
Quale scegliere in base al tipo di capello
La domanda che spesso ci si pone è: quale scegliere? La risposta dipende dal tuo punto di partenza. Su capelli fini, trattati o sensibili, la cheratina vegetale è spesso la scelta più equilibrata: migliora la qualità senza sovraccaricare. Su quelli spessi, molto sfruttati o che richiedono un intervento deciso, la classica può offrire un sostegno più immediato.
Conta anche l’obiettivo estetico: se desideri una chioma più disciplinata e naturale, privilegia la vegetale. Se cerchi una riduzione marcata del crespo e una maggiore uniformità, la classica può essere più indicata. In entrambi i casi, il trattamento alla cheratina va inserito in una routine coerente, non come intervento isolato e fatto una sola volta.
Come integrarla per ottenere risultati duraturi
Qualunque opzione tu scelga, la durata dell’effetto dipende dalla manutenzione. Shampoo delicati, maschere nutrienti e protezione termica fanno la differenza. Dopo aver effettuato la cura, proteggere la fibra dal calore e dall’umidità aiuta a preservare più a lungo l’effetto ottenuto e a mantenere i capelli in ordine nel tempo.
Per lo styling quotidiano, è utile affiancare un prodotto specifico che riduca il crespo e protegga durante la piega, come uno spray protettivo con effetto lisciante e anti-crespo
Il confronto fra le due tipologie di prodotto non ha un vincitore assoluto: esiste la scelta giusta sulla base delle proprie esigenze. La vegetale è ideale per chi cerca delicatezza, miglioramento progressivo e comfort; la classica è indicata quando serve un’azione più intensa e immediata. Valuta sempre prima di iniziare lo stato della tua chioma, l’obiettivo finale e la tua routine.
Se vuoi che l’effetto duri nel tempo, scegli il trattamento più adatto e abbinalo a prodotti di mantenimento che siano coerenti con la tua situazione. Costruire una routine su misura, coerente con le proprie reali esigenze, è il modo migliore per mantenerli sani e belli nel tempo.
